TOELETTATURA

Premessa

 

 

Il mantello del nostro Bearded Collie sarà soggetto a varie mutazioni di colore ( specialmente nelle varietà nero e marrone ) fino all'età di circa tre anni:

si alterneranno dunque fasi più chiare a fasi più scure con possibili intermezzi di quasi bianco totale.

Il cucciolo nato nero, per esempio, da adulto avrà una gradazione di colore che andrà dal grigio chiaro al nero,

per cui sarà impossibile determinare il colore preciso nel quale evolverà il suo mantello.

Questa è la consapevolezza con cui guarderemo evolvere il mantello del nostro cane, tenendo ben presente che i cambiamenti

non sono necessariamente dovuti ad un nostro errore o insufficiente cura, e nemmeno ad un difetto del cane stesso.

 

 

 

 

La prima, nonché principale regola è: mai spazzolare il mantello di un beardie se non è pulito o almeno umido.  

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Shampoo e prodotti necessari:

shampoo sbiancante

shampoo per manti lunghi

balsamo manti lunghi

antistatico (es. Ice on Ice)

Tutti gli shampoo sono da diluire secondo le istruzioni del produttore riportate sul flacone

 


Strumenti d'utilizzo:

un tavolo su cui posizionare l'animale

spazzola ovale

cardatore morbido

pettine

forbici

 
 


Il bagno

Il bagno andrebbe effettuato circa una volta al mese, ma la frequenza è a discrezione del proprietario.

(E' fondamentale seguire sempre il verso del pelo durante il lavaggio e l'asciugatura onde evitare la creazione di numerosi nodi:

le zampe e la barba sono le uniche parti che possono essere lavate in maniera meno delicata).

Prima di iniziare col bagno ricordarsi sempre di mettere dell'ovatta dentro le orecchie per evitare che vi entri dell'acqua che potrebbe causare otiti

e altri fastidi derivati dai ristagni d'acqua e quindi formazione di batteri

(fare molta attenzione a ricordarsi di togliere il cotone non appena finito il bagno).

Iniziare il bagno bagnando molto bene il mantello compreso il sottopelo.

Procedere con un lato alla volta passando lo shampoo una prima volta per poi procedere con una seconda passata di shampoo

iniziando con lo sbiancante sulle marcature bianche e con l'altro shampoo sulle parti scure.

Risciacquare molto bene affinché non rimangano residui di sapone che potrebbero irritare la cute.

Passare il balsamo massaggiando molto bene e lasciare agire alcuni minuti per poi risciacquare.

Tamponare il più possibile l'eccesso di acqua con un asciugamano o con un panno apposito .

 

 

L'asciugatura

In estate, quando la temperatura esterna è elevata, si può evitare o quasi l'utilizzo del phon asciugando l'animale all'aperto

sotto il sole diretto avendo cura di spazzolarlo molto bene.

Nessuno vieta di fare il tutto con molta calma permettendo al cane di correre e giocare intervallando a fasi di spazzolatura.

In ogni altro periodo dell'anno o in caso di pioggia, è necessario procedere con l'asciugatura tramite phon.

Le tre regole da tenere sempre presenti sono:

L'aria emessa dal phon non deve mai essere troppo calda e il phon stesso non deve mai essere tenuto troppo vicino al pelo.

• Spazzolare sempre nel verso del pelo partendo dalla cute facendo sempre attenzione a non esercitare troppa pressione

sugli attrezzi onde evitare di causare dolore all'animale.

• Spazzolare lentamente e quasi di continuo nella zona in cui è indirizzato il getto del phon.

Il pettine è lo strumento cui dovremo ricorrere solo se proprio non possiamo farne a meno,

giusto in caso di nodi particolarmente difficili che dovranno essere prima tagliati/aperti perpendicolarmente alla cute

e successivamente sfatti con delicatezza con il pettine.

Se il nostro Beardie ha un buon mantello dovremo prediligere l'uso della spazzola, ma se notiamo che con questa non riusciamo

ad ottenere buoni risultati dovremo usare il cardatore (lentamente, senza strappare il pelo con la forza).

Porre attenzione alla snodatura e asciugatura dell'ascella, dell'interno coscia, della zona adiacente l'attaccatura della coda, della barba,

delle orecchie (specie nella parte posteriore) e delle zampe in generale, specie fra le zone interdigitali dove spesso si creano nodi insidiosi poco visibili.

Si consiglia di tagliare sempre il pelo fra le dita perché sono zone soggette a rimanere molto umide d'inverno

e a vedere l'accumulo di fastidiose parti erbacee quali i forasacchi d'estate.

Inoltre il troppo pelo sotto gli arti può far scivolare l'animale sulla pavimentazione

(nell'epoca moderna quel pelo che in passato gli era tanto utile durante il lavoro

è soltanto un intralcio che molto raramente si consuma col solo movimento).

Quando ogni parte del pelo sarà davvero asciutta e priva di nodi allora il lavoro sarà finito.

 

 

Il cucciolo

Il Bearded Collie è un cane che normalmente non è infastidito dalla toelettatura, ma è bene che ogni cucciolo venga abituato fin da subito.

Prima di tutto lo si deve porre sul tavolo (due/tre volte al giorno fino a quando non si sarà abituato) che istintivamente tenderà a spaventarlo,

quindi dobbiamo rassicurarlo facendogli capire che non c'è nulla di cui temere

(accarezzandolo o dandogli un bocconcino che gli faccia capire che star su quel tavolo è positivo),

magari all'inizio anche solo per un paio di minuti.

Aumentare sempre la durata della permanenza per poi passare alle prime spazzolature col cardatore,

che logicamente i primi mesi non richiederanno grande impegno, ma questa vostra costanza verrà ripagata

negli anni successivi quando il lavoro diventerà più impegnativo.

 

 

Raccomandazioni

Il beardie è un cane che spesso viene scelto solo per il carattere fantastico di cui è dotato, e sovente si decide di optare per la tosatura

o addirittura per il mantenimento del pelo ad una certa lunghezza, ma se si ama anche il suo splendido aspetto elegante

allora dovremo dedicarci a spazzolature quantomeno settimanali

(il pelo deve sempre essere inumidito con prodotti idonei, quali antistatici o condizionatori, o al limite con acqua) e bagni una volta al mese.

Questo non implica che avremo sicuramente un cane adatto allo show, ma certamente sarà per noi un piacere guardarlo….

 


Le orecchie

Sono una parte insidiosa in questa razza perché vedono la rapida crescita di pelo al loro interno che determina ristagno di umidità con conseguenti otiti.

Si consiglia di rivolgersi ad un toelettatore per la rimozione periodica di tale pelo (“tragi”) (pratica che la prima volta può risultare dolorosa,

ma che non suscita alcun tipo di reazione con l'abitudine e soprattutto il minimo fastidio causato non può essere paragonato al dolore per un'otite).

 

 

Le unghie

Si consumano solo a contatto (camminando e correndo) con superfici ruvide quali cemento, asfalto, porfido, etc..

e non sul terreno come l'usanza vuole che sia

(esclusa l'unghia del quinto dito che ovviamente non arriva a toccare il suolo).

Per questo motivo sarà frequente vedere delle unghie troppo lunghe o sentirne addirittura il rumore sul pavimento.

Se non ci sentiamo all'altezza o abbiamo semplicemente paura di sbagliare

(anche nel caso di un taglio eccessivo che provochi la fuoriuscita di sangue non c'è da spaventarsi perché un animale

non avrà mai reali problemi per un'unghia – per ovviare al disagio porlo in un ambiente stretto per evitare che, muovendosi e strofinando l'unghia per terra,

il sangue non riesca a coagularsi in fretta, ammesso che non sia lo stesso cane a leccare di continuo la parte, nel qual caso è consigliabile ricorrere

all'uso di un pezzo di cotone con alcol cui bisogna dar fuoco e spengere subito la fiamma per poi appoggiarlo sull'unghia)

è meglio rivolgersi ad un toelettatore.

L'importante è che le nostre eventuali paure non ricadano sull'animale che col tempo potrebbe avere

unghie talmente lunghe da incurvarsi su se stesse penetrando nel polpastrello.

Per capire se c'è la necessità di un taglio è sufficiente osservare se le unghie dell'animale quando è in piedi fermo toccano il pavimento

e se addirittura le dita assumono una posizione rialzata rispetto al pavimento allora è davvero il momento di tagliare.

Il taglio deve essere effettuato perpendicolarmente all'unghia.

Per quanto riguarda le unghie bianche il problema non si pone o quasi perché sarà generalmente facile